Coltiviamo cinque varietà di arancio, dalla precoce Navelina di fine ottobre alla tardiva Navelata di aprile — con la parentesi delle arance rosse, la Moro Nucellare, tra febbraio e marzo.
La prima arancia della stagione, pronta già da fine ottobre. Frutto di calibro medio, buccia sottile arancio intenso e polpa bionda, succosa e priva di semi. Ottima da tavola per la sua dolcezza precoce.
Raccolta: 20 ottobre – 1 dicembre.
Cultivar Navel a polpa bionda, priva di semi, riconoscibile dalla caratteristica depressione a forma di ombelico nella parte opposta al picciolo. Frutto di calibro medio-grande, buccia arancio scuro con tendenza al rossastro a maturazione. Polpa soda e di ottima qualità, ideale da consumare fresca o per succhi e marmellate.
Raccolta: 30 novembre – metà dicembre.
L’arancia Cara Cara è un agrume del gruppo delle Navel, noto per la polpa rossa e succosa, dal sapore dolce con un retrogusto di ciliegia. È una mutazione spontanea dell’arancia Washington Navel scoperta in Venezuela nel 1976, da cui prende il nome. Oltre al consumo fresco, è ottima per marmellate, canditi, dolci e insalate.
Raccolta: 30 novembre – metà dicembre.
Arancia rossa dalla forma globosa, buccia arancio con sfumature intense e polpa color rosso vinoso a piena maturazione. Succosa e dal gusto deciso, tipico delle arance sanguigne. Ottima da tavola e per spremute.
Raccolta: inizio febbraio – fine marzo.
Chiude la stagione delle arance. Frutto di grande pezzatura, buccia sottile e polpa bionda molto succosa, quasi priva di semi. La sua maturazione tardiva la rende disponibile quando le altre varietà sono ormai terminate.
Raccolta: 30 marzo – 30 aprile.
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