Le clementine di Corigliano sono tra gli agrumi più conosciuti d’Italia: buccia sottile, polpa dolcissima e quasi sempre senza semi. Noi le coltiviamo dal 1972 nella Piana di Sibari, a Corigliano-Rossano: un’azienda di famiglia arrivata alla quarta generazione.
La Piana di Sibari è una pianura affacciata sullo Ionio e chiusa alle spalle dal Pollino e dalla Sila. I monti la riparano dai venti freddi, il mare addolcisce l’inverno: qui le gelate sono rare e la clementina, che è un frutto delicato, trova le condizioni di cui ha bisogno. In autunno l’escursione termica tra il giorno e la notte fa il resto, colorando la buccia di arancio intenso mentre la polpa accumula zuccheri.
Non è un caso che la Calabria produca circa due terzi delle clementine italiane e che quasi metà del raccolto nazionale arrivi dalla provincia di Cosenza, con Corigliano-Rossano e la Sibaritide al centro di questa produzione.
I nostri agrumeti coprono circa cento ettari, divisi in quattro contrade del territorio di Corigliano: Thurio, Cicala, Sant’Irene e Ogliastretti. Terreni ed esposizioni diversi significano tempi di maturazione diversi: è questo che ci permette di raccogliere clementine per molti mesi, staccando ogni partita quando è davvero matura. Qui trovi la storia dell’azienda.
La stagione comincia ai primi di ottobre con le varietà precoci, entra nel vivo a metà novembre con la clementina comune e prosegue in gennaio con le tardive.
| Varietà | Periodo di raccolta |
|---|---|
| Orogros e Prenules (precoci) | 4 – 20 ottobre |
| Spinoso (precoce) | 1 – 15 novembre |
| Clementina comune | metà novembre – fine dicembre |
| Hernandina (tardiva) | 15 – 31 gennaio |
Le schede delle singole varietà sono nelle pagine dedicate alle clementine precoci e ai tardivi, che con Tango e Murcott portano la stagione fino a fine marzo.
La clementina nasce agli inizi del Novecento in Algeria, da un incrocio tra mandarino e arancio individuato da un religioso francese, padre Clément, da cui prende il nome. Da allora si è diffusa in tutto il Mediterraneo e ha trovato in Calabria uno dei suoi territori d’elezione.
Riconoscerla è facile: la clementina è tonda, di un arancio acceso, si sbuccia senza fatica e ha un gusto dolce, mai aspro. Il mandarino è più schiacciato ai poli, ha la buccia più chiara, tendente al giallo, e contiene di solito parecchi semi.
L’azienda è certificata GlobalGAP e prima di ogni raccolta fa analizzare il prodotto in laboratorio. Le clementine vengono poi selezionate e confezionate nel nostro stabilimento di Corigliano, senza passaggi intermedi. Per saperne di più: qualità e controlli e lavorazione degli agrumi.
Da ottobre a gennaio. Le precoci si raccolgono dal 4 ottobre, la clementina comune da metà novembre a fine dicembre, la tardiva Hernandina nella seconda metà di gennaio.
Di norma no: la clementina è un frutto quasi sempre privo di semi. Qualcuno può comparire quando i fiori vengono impollinati da altri agrumi coltivati nelle vicinanze.
In un luogo fresco e arieggiato si mantengono per circa una settimana; in frigorifero, nel cassetto della frutta, durano più a lungo. Meglio non chiuderle in sacchetti di plastica, dove l’umidità favorisce le muffe.
Circa 50 chilocalorie ogni 100 grammi di polpa, con un buon contenuto di vitamina C e potassio.
Vuoi sapere di più sulle nostre clementine di Corigliano o sulla disponibilità di stagione? Scrivici o chiamaci.
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